Un secco NO al referendum, nel segno della democrazia costituzionale e repubblicana La proposta di riduzione del numero dei parlamentari, oggetto del referendum costituzionale del 20-21 settembre 2020 si basa sulla convinzione che riducendo la rappresentanza, con un taglio lineare, si acquisisca una migliore governabilità e si riducano spese “inutili”. Il nostro NO deriva dal fatto che riteniamo tale opinione errata e anche pericolosa poiché: - trova le sue radici storiche nell’ antiparlamentarismo del primo Novecento a cui fecero riferimento i movimenti nazionalisti; - negli ultimi tempi, è stata espressione di un qualunquismo populista , fondato sull’istinto trasversale e atavico della cosiddetta “antipolitica”, su cui si basa una generica avversione verso la classe politica, definita come “casta” e l’attività politica e istituzionale in generale; - ...
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Visualizzazione dei post da settembre 16, 2020