Un testo sulla Trafila garibaldina fra mito e racconto pubblico.. http://www.e-review.it/mattarelli-trafila
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Un secco NO al referendum, nel segno della democrazia costituzionale e repubblicana La proposta di riduzione del numero dei parlamentari, oggetto del referendum costituzionale del 20-21 settembre 2020 si basa sulla convinzione che riducendo la rappresentanza, con un taglio lineare, si acquisisca una migliore governabilità e si riducano spese “inutili”. Il nostro NO deriva dal fatto che riteniamo tale opinione errata e anche pericolosa poiché: - trova le sue radici storiche nell’ antiparlamentarismo del primo Novecento a cui fecero riferimento i movimenti nazionalisti; - negli ultimi tempi, è stata espressione di un qualunquismo populista , fondato sull’istinto trasversale e atavico della cosiddetta “antipolitica”, su cui si basa una generica avversione verso la classe politica, definita come “casta” e l’attività politica e istituzionale in generale; - ...
Incontro con Pasquino
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Incontro con Gianfranco Pasquino al Circolo "G. M ameli" di Ravenna" https://www.youtube.com/watch?v=w2RXxqm5Y8c Ravenna, circolo "G. Mameli" - 2 settembre 2020 Presentazione del libro di Gianfranco Pasquino, "Minima politica", con interventi dell'autore e di Sauro Mattarelli, Fulvia Missiroli, Maria Paola Patuelli
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Il professore* Il silenzio era la prima sensazione avvertita entrando in una classe ove Ennio Dirani teneva le sue lezioni. Un silenzio d’altri tempi, che sembrava scaturire dalla profondità di storie lontane, deamicisiane. Non imposto da paura, ma dal rispetto di studenti, magari solitamente turbolenti, che percepivano, eccome, l’autorevolezza. Così classi ritenute “problematiche” o addirittura “difficili”, con lui in cattedra si trasformavano in luoghi di dialogo, dove la diligenza non sopiva la vivacità e non mortificava la possibilità di far valere diritti, rivendicazioni, critiche, contestazioni. D’altronde quelli erano anni di scioperi e rivolte; ma prima veniva il dovere dell’ascolto, l’attenzione alle scelte e alle opinioni di ciascuno. La regola tacita di base era di non sobillare o suggerire mai posizioni precostituite, specie quando si “predicava” dall’alto di una cattedra. Semmai insinuare dubbi, curiosità: bastava e avanzava per apparire controcorrente; ma n...
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Ennio Dirani il bibliotecario e l’intellettuale di Casa Oriani. Appunti per un profilo Si dice che ci siano luoghi che segnano le persone in modo particolare, indelebile. La campagna è uno di questi. Se poi si tratta della «larga» romagnola, che si stende verso le zone delle bonifiche per sfumare nel ferrarese, ai confini delle valli palustri, allora si può parlare di un vero e proprio marchio, indelebile, che ti segna per tutta la vita perché siamo nel regno delle zanzare, dell’aria cattiva, di lavori improbi che chiamano fatiche inenarrabili. L’infanzia di Ennio Dirani si svolge tutta laggiù: tra Lugo, Lavezzola, Giovecca e la Frascata, al limitare di quello che oggi è il Parco del Delta del Po. Grandi poderi che si perdono fra le nebbie e l’afa, a seconda delle stagioni; posseduti da latifondisti o, più recentemente, da cooperative, sorte con lo scopo principale di dare lavoro a migliaia di braccianti precari e sempre oscillanti tra la soglia della povertà e quella della...